Archivio per febbraio 2012

L’ultima foto di Remi

E’ stato ucciso oggi in Siria durante i bombardamenti. Remi Ochlik, 28 anni, fotografo free-lance per diverse testate tra cui Le Monde, Paris MatchTime Magazine The Wall Street Journal, era nato a Thionville, nell’est della Francia. L’anno scorso ha vinto il Gran Prix Photo Jean-Louis Calderon per tre fotoreportage. Lo scorso 10 febbraio, Ochlik era tra i vincitori del World Press Photo, il più prestigioso premio di fotogiornalismo, per una foto scattata in Libia durante la rivoluzione: questa. Pubblicarla è il miglior omaggio.

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E’ viva la giornalista che andò in televisione con la pistola: smentita la sua morte

La nota presentatrice libica pro-regime, Hala Misrati, sarebbe stata trovata morta in un carcere della capitale libica, uccisa dai membri di una delle cosidette brigate rivoluzionarie, riferisce un’emittente degli Emirati Arabi. Prima della caduta di Gheddafi la giornalista era apparsa in tv armata di pistola e poi, arrestata dai ribelli, era passata dalla loro parte.  Come riporta domenica il canale al-Arabiya, le notizie dell’uccisione della presentatrice dell’allora televisione di stato libica Jamahiriya, erano circolate nel Paese già nella giornata di sabato. Misrati sarebbe stata ammazzata il 17 febbraio, proprio in occasione del primo anniversario dell’avvio della liberazione della Libia dal regime di Gheddafi. Dalle autorità della capitale non è arrivata al momento nessuna presa di posizione ufficiale sulla morte della giornalista. Per il canale Algeria ISP si tratta invece solo di «voci prive di conferma». Hala Misrati, un tempo tra le voci più forti della propaganda di Gheddafi, era apparsa in video nell’agosto scorso con una pistola in pugno e l’espressione eroica. In diretta tv aveva minacciato di usarla per difendere il regime dai «cani» di Bengasi, ovvero i ribelli alleati degli occidentali. «Ucciderò o morirò oggi con quest’arma», aveva detto Misrati davanti alle telecamere proprio mentre i ribelli stavano avanzando su Tripoli. «Non prenderete le nostre televisioni. Qui siamo tutti armati, siamo disposti a diventare dei martiri», aveva concluso. Catturata e arrestata dagli insorti la fervente seguace del Colonnello chiese scusa ai rivoluzionari del 17 febbraio, cambiò casacca e passò dalla loro parte. L’ultima volta di Hala Misrati in tv risale al 30 dicembre scorso. Era apparsa in video restando in silenzio, sventolando un foglio sui cui erano annotati solamente il giorno, il mese, l’anno. Riportava però visibili segni di percosse sul volto e secondo alcuni c’era il sospetto che alla donna fosse barbaricamente stata tagliata la lingua. fonte   Video

La nota giornalista tivù libica, pro-regime, Hala Misrati, si è fatta viva domenica sera con un video-messaggio pubblicato sul web dai membri di una delle cosiddette brigate rivoluzionarie che la tengono prigioniera. La donna ha smentito le voci sulla sua morte: «Mi hanno molto sorpreso» nuovo video

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