Archivio per settembre 2011

La guerra di Aisha

Aisha Gheddafi, la figlia dell’ex rais libico, ha detto in serata in un’intervista telefonica alla rete tv Al Rai, che ha sede a Damasco, che suo padre sta bene e sta combattendo sul terreno. Aisha ha anche accusato i nuovi dirigenti libici di essere dei traditori. “State tranquilli, il vostro grande leader sta bene, ha le armi in pugno e combatte al fronte”, ha detto Aisha sulla rete tv che diffonde regolarmente i messaggi dei dignitari dell’ex regime libico. E rivolta al “popolo che resiste” in Libia, ha dichiarato: “Potete essere fieri del vostro leader”. E ha incitato la gente a “ribellarsi” alle nuove autorità, definite “traditori”. Aisha Gheddafi, rifugiatasi in Algeria con due fratelli (Mohamed e Annibal) e la madre Safia alla fine di agosto, ha definito “il nuovo governo” una “pagliacciata”, con riferimento al Consiglio nazionale di transizione (Cnt). La figlia del colonnello ha poi accusato di essere dei “traditori” coloro che hanno voltato le spalle al padre e in particolare ha citato Mahmoud Jibril, numero due del Cnt, Abdelhafiz Ghoga, vicepresidente del Cnt, e Abdelhakim Belhadi, comandante militare di Tripoli. Al popolo libico ha rivolto poi un monito: “Hanno già tradito una volta, e potrebbero fare lo stesso anche con voi”. Muammar Gheddafi resta per ora introvabile.

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1 Commento

Alleanza

Il generale Charles Bouchard ha citato per primo ”e in particolare” il governo italiano per il sostegno e la partecipazione alla missione ‘Unified Protector’ della Nato in Libia. Il comandante dell’operazione ha quindi ricordato che alla missione hanno partecipato 28 nazioni ed ha fatto i nomi di Danimarca, Belgio, Norvegia, Gran Bretagna, Francia e Canada oltre che dell’Italia, prima di affermare che l’importanza del supporto degli Usa è stata ”critica”. Due giorni fa al Palazzo di vetro, il presidente americano  aveva ringraziato gli alleati europei per il contributo fornito nella missione in Libia senza citare l’Italia. “Sono stati i nostri alleati europei, specialmente il Regno Unito, la Francia, la Danimarca e la Norvegia, che hanno condotto la maggior parte degli attacchi aerei”, aveva detto Obama.

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