Archivio per giugno 2011

Tre mandati di cattura

I ribelli del Cnt (Consiglio di Transizione) libico stanno allestendo “una squadra speciale”, un “commando per catturare Gheddafi e consegnarlo alla Corte internazionale penale” dell’Aja. Lo annuncia Mohammed Al Alaqi, ministro della giustizia del Cnt, in un’intervista al quotidiano arabo Al Hayat, edito a Londra. L’operazione, spiega Al Alaqi, scatterà “appena i ribelli entreranno a Tripoli”, questione di “qualche settimana”. Sempre attraverso il quotidiano Al Hayat, il procuratore generale della Corte penale internazionale, Moreno Ocampo , raccomanda a Gheddafi “di consegnarsi per dimostrare la sua innocenza”. Due giorni fa, Ocampo si era invece rivolto ai fedelissimi di Gheddafi, perché siano loro a consegnare il leader. Ieri esponenti di primo piano del Consiglio di transizione sono stati all’Aja per rendersi disponibili a collaborare all’arresto di Gheddafi e dei due suoi più stretti collaboratori: il secondogenito Saif al-Islam e il genero del Colonnello, capo dei servizi segreti libici, Abdullah al-Senussi. Al quotidiano Al Hayat Al Alaqi conferma il possibile ruolo del Cnt nell’arresto del Rais e dei due fedelissimi, su cui pesano i tre mandati di cattura  spiccati dalla Corte penale internazionale per crimini contro l’umanità.

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Le volontarie di Gheddafi

Campo di addestramento femminile nei pressi di Tripoli

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Aiuti, non bombe

”Ieri la Camera degli Stati Uniti ha bocciato la richiesta di Obama di fondi ulteriori per l’offensiva in Libia: il governo italiano e quelli europei dovrebbero fare lo stesso e mettere i soldi per sviluppare la democrazia, non per le bombe”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, nel corso di un convegno della Uil Polizia. ”Tutti i servizi segreti – ha spiegato Maroni – non riescono a trovare Gheddafi mentre lui gioca tranquillamente a scacchi: c’è qualcosa che non funziona e noi siamo gli unici a subire impatti negativi da questo: sono già infatti oltre 20.000 i profughi arrivati dalla Libia”. Ancora civili uccisi

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