Uccisi due reporter a Misurata

Quattro fotogiornalisti occidentali sono rimasti coinvolti nei combattimenti oggi a Misurata, due sono morti e altri due sono rimasti feriti. Le vittime sono Tim Hetherington e Chris Hondros, al fronte da pochi giorni per coprire l’assedio della città da parte delle forze leali a Gheddafi. I quattro reporter si trovavano in gruppo sulla Via Tripoli, la principale arteria di Misurata, la città a circa 200 chilometri ad est della capitale assediata da quasi due mesi dalle forze fedeli a Muammar Gheddafi. L’arteria è l’epicentro dei combattimenti fra governativi e insorti. Il gruppo sarebbe stato raggiunto da un colpo di mortaio. I feriti, secondo testimoni nell’ospedale di Misurata, sono gli inglesi Michael Brown e Guy Martin. I due reporter sono nomi molto conosciuti nell’ambiente del reportage forogiornalistico, entrambi più volte vincitori di importanti riconoscimenti internazionali. Hetherington, 41 anni di Liverpool, era anche il coautore di un documentario sulla vita di un plotone di soldati Usa in Afghanistan, “Restrepo”, nominato per l’Oscar quest’anno come miglior documentario. Il film era basato sull’esperienza sul campo di Hetherington che per Vanity Fair aveva vissuto con la squadra di militari incaricati di difendere una collina intitolata a un medico militare americano, Juan Restrepo, ucciso in battaglia. Nel 2007 aveva vinto il Word Press Photo con l’immagine di un soldato americano che si copriva il volto dopo un giorno di battaglia. Nel suo ultimo tweet, ieri alle 12,46, scriveva: “Nella città assediata di Misurata. Bombardamenti indiscriminati delle forze di Gheddafi. Nessun segno della Nato”. Chris Hondros, 41 anni di New York, è stato nominato finalista per il Pulitzer nel 2004 nella categoria Breaking News. Nel 2005 si era aggiudicato il premio Robert Capa, il più prestigioso riconoscimento di fotogiornalismo. Lavorava per Getty Images.

Ho visto con commozione le foto di Chris, che non conoscevo (la foto sopra è sua). Ci sono tanti bambini, come capita a chiunque di noi frequentando il mondo difficile. Abbiamo percorso, non insieme, le stesse strade: Iraq, Afghanistan, Nigeria, Albania fino alla Libia. Non ci siamo mai incontrati, ma è stato solo un caso. Quando muore uno di noi

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  1. #1 di pinoscaccia il aprile 20, 2011 - 9:03 pm

    Chris Hondros, è rimasto gravemente ferito nell’esplosione di un colpo di mortaio in via Tripoli. Sulla sorte di Hondros, che lavora per l’agenzia fotografica Getty, le notizie sono contrastanti. L’Huffington Post ha parlato di due morti, citando un collega delle vittime, Andre Liohn, rimasto ferito nello stesso incidente. Secondo altre fonti, invece, tra cui Vanity Fair, per cui lavorava Hetherington, Hondros non è morto, ma sarebbe in gravissime condizioni. Anche la Bbc parla di un morto, Hetherington, e tre feriti e la versione è confermata dal New York Times.

  2. #2 di pinoscaccia il aprile 20, 2011 - 11:18 pm

    Purtroppo è arrivata la conferma ufficiale: è morto anche Chris.

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