Il leone del deserto

Bengasi (Libia). Abita in una casa dignitosa, in periferia. Mohammed Omar al Muktar ha 88 anni, è malato, non si muove quasi mai. Sono i capitribù che vengono a trovarlo, in segno di grande rispetto perché il figlio del leone del deserto è diventato il simbolo spirituale della rivoluzione. Ci accoglie nella grande sala piena di divani che è anche un pò il museo del suo passato. Dappertutto ci sono foto di Omar al Muktar, il padre, eroe della resistenza alle colonie. Il vecchio Mohammed è generoso di sorrisi. Ci vuole accanto, come amici. “Com’è strana la vita – dice -. Gli italiani hanno ucciso mio padre e io adesso li amo, è il segno della vita che va avanti, non si può rimanere chiusi nell’odio”. Lei ha accompagnato Gheddafi a Roma, adesso è il suo nemico diretto. Cos’è cambiato nel frattempo? “Non è cambiato niente, l’ho fatto per la Libia. Beh, in effetti è cambiato che Gheddafi era il leader del mio paese e adesso non lo è più, la Libia adesso è un’altra. Non potevo non schierarmi con la mia gente, con questa grande voglia di libertà” Cosa ricorda del viaggio in Italia? “Ricordo tutto con grande piacere. Ricordo la gentilezza del presidente Berlusconi, è stato veramente molto cortese, mi ha accolto con una simpatia che ho sentito sincera”. Si sente di chiedergli qualcosa? “No, lo saluto, ma né lui né altri leader stranieri devono entrare nelle questioni libiche. Questa rivolta fa parte della nostra storia ed è solo il popolo libico che può e deve risolverla”. Parole di leader che i mullah oggi, alla preghiera del venerdì, hanno ripetuto a una folla immensa sotto la pioggia. “La libertà è una nostra conquista, solo nostra. Preghiamo perché i fratelli di Tripoli ci seguano presto per una Libia unita e in pace”.

Con Mohammed Omar al Muktar.

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  1. #1 di giuseppe muscas il marzo 23, 2011 - 10:14 pm

    Nelle parole di Mohammed tutta la saggezza dei suoi 88 anni.

  2. #2 di Tiziana il marzo 23, 2011 - 10:55 pm

    Certo, abbiamo dato un segnale di ‘vicinanza’,ma ora bisogna ritornarsene a casa, con promessa di ‘siamo pronti ad aiutarvi’;ma tutto qui.Devono fare da soli,liberarsi da soli o mai saranno davvero un popolo unito.

  3. #3 di Santy il marzo 24, 2011 - 12:32 am

    Ci si perde nel labirinto dell’animo umano. Pareti costruite nel tempo con mille sfaccettature.

  1. Riso amaro « InQuestoMondoDiSquali

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